Scisse

📍Monte Amiata – 2021​

Seduti sopra a un vulcano. Questa è la situazione geologica ancestrale degli amiatini. Nelle viscere della terra c’è da sempre una ricchezza. L’energia sprigionata nel sottosuolo poteva essere sfruttata dall’uomo, quel soffio sulfureo che ricorda l’inferno poteva tradursi in elettricità, in luce e calore. Ma si sa, il diavolo fa le pentole e non i coperchi.
Il mercurio è una delle sostanze più nocive per l’uomo. Il Monte Amiata arrivò a produrre la metà del mercurio mondiale. Ma era una ricchezza maledetta, così com’era maledetto il lavoro nelle miniere: pericoloso, mal pagato, causa di malattie mortali.
La geotermia, invece, sembrava cosa più pulita, tanto che l’energia ottenuta grazie al calore del sottosuolo venne classificata fra le fonti rinnovabili nel protocollo di Kyoto del 1997. Eppure il problema delle emissioni di CO2 rimane; e rimane il maledetto mercurio, a contaminare in qualche misura l’ambiente.
La comunità amiatina è storicamente politicizzata e fiera della propria indipendenza; una comunità umile ma orgogliosa delle proprie radici: sicuramente saprà dare la risposta alla delicata questione.

Testo: Cesare Sangalli

 

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